Oggetti da appendere al muro

L’arredamento di casa passa anche per i quadri o le foto che appendiamo ai muri o per le mensole che diventano utilissimi componenti che donano movimento alla casa e un tocco di particolarità in più. Ma come appendere tutti questi oggetti senza rovinare il muro? Ecco la guida giusta per non sbagliare.

come appendere un oggetto al muro

Mattoni, calcestruzzo o cartongesso: ad ogni muro il suo chiodo

Gli oggetti che si possono appendere al muro sono molteplici e, di conseguenza, anche le accortezze da prendere a seconda dei casi devono essere differenti. Si va dagli oggetti più piccoli e leggeri, come foto, poster, quadrucci, a quelli di dimensioni e peso considerevoli, come specchi, mensole, appendiabiti e addirittura letti o sanitari sospesi.

Partendo dal tipo di oggetto, quindi, si valuta il peso che un chiodo deve sostenere, ma è il tipo di muro che determina come praticare un foro senza provocare danni. E poi vanno sempre prese le misure giuste con precisione millimetrica: rapportare le dimensioni dell’oggetto da appendere con lo spazio della parete aiuta a determinare la posizione migliore.

Prima di forare un muro e applicare un chiodo è necessario sapere di che cosa è fatta la parete. Esistono, infatti, materiali che oppongono una maggiore resistenza, quelli che tendono a sgretolarsi e quelli che non riuscirebbero a sopportare dei pesi elevati.

Calcestruzzo, cartongesso e mattoni sono i principali materiali utilizzati per la costruzione delle pareti e se non si ha idea di che cosa ci sia dietro lo strato di intonaco, ecco un modo per arrivare alla verità: si può fare un piccolo foro con un trapano in una parte nascosta del muro e osservare il colore della polvere di risulta.

Il calcestruzzo produce una polvere grigio-bianca, i mattoni avranno una polvere di colore rosso, mentre il cartongesso non genera molta polvere, piuttosto lo si riconosce per il fatto che non oppone resistenza durante la foratura.

La resistenza alla foratura indica anche se il muro è pieno o forato all’interno. In base a queste informazioni si scelgono gli strumenti e la tecnica adatti per forare il muro. La delicatezza del cartongesso richiede chiodi specifici e cautela; per i mattoni forati possono essere utilizzati i chiodi; con i materiali duri e compatti, invece, come calcestruzzo, mattoni pieni e pietra, si devono utilizzare tasselli e trapano.

Come scegliere il chiodo giusto

La lunghezza del chiodo o la scelta dei tasselli è determinata anche dal peso dell’oggetto che si vuole appendere. Nel calcolare il peso, se si tratta di mensole, va previsto anche l’ulteriore peso degli oggetti che vi saranno riposti sopra. In base a questo calcolo, si può stilare una sorta di vademecum utile:

– fino a 2 kg: chiodi sottili della lunghezza di 1,5 cm; l’inserimento nel muro per 1 cm è sufficiente

– fino a 9 kg: chiodi spessi e lunghi, meglio se di acciaio; l’inserimento nel muro deve essere profondo;

– oltre i 9 kg: tasselli e trapano

Il numero di chiodi da utilizzare, invece, è determinato dalle dimensioni dell’oggetto: se è molto grande, servono più chiodi distribuiti lungo il lato da appendere per bilanciare il peso.




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